Cosa ho ritrovato su un iMac del 2011
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Updated:Durante questo weekend ho eseguito un paio di attività di manutenzione su un iMac del 2011 con installato High Sierra 10.13.6.
Esatto. iMac del 2011.
Sono passati 15 anni.
Il computer è ancora perfettamente funzionante. Con i suoi 4 GB di RAM e un SSD (che ho già sostituito nel 2020) risulta ancora fluido nell’utilizzo quotidiano.
Incredibilmente, la suite Adobe, che rappresenta il suo principale utilizzo, funziona ancora egregiamente. Certo, tutti i programmi Adobe sono fermi alla versione 2020 a causa delle limitazioni del sistema operativo, ma non perde un colpo.
I problemi sono iniziati quando il Creative Cloud ha deciso che voleva aggiornarsi. Peccato che High Sierra non sia più supportato. E peccato che, senza Creative Cloud aggiornato, i programmi Adobe si rifiutino di aprirsi.
Un bel paradosso.
Dopo un po’ di tentativi e giri a vuoto, la soluzione è stata quasi ironica nella sua semplicità: disattivare il servizio di Creative Cloud e disinstallarlo del tutto. Risultato? Tutto è tornato a funzionare come prima.
Quello che mi ha fatto riflettere non è tanto l’età tecnologica del PC in sé, quanto i vari programmi che risultavano ancora installati:
- Office 2011
- Skype
- MSN Messenger
- Flash Player
Programmi che, all’epoca, erano normalissimi. Indispensabili, quasi. Oggi, molti di questi non esistono più o sono stati completamente rimpiazzati.
E parliamo sempre di 15 anni fa.
In quegli anni i social network erano già d’uso comune e internet iniziava a essere davvero alla portata di tutti. Gli smartphone erano ormai diffusissimi, mentre prendevano forma e si consolidavano le aziende che oggi fanno parte della nostra quotidianità.
È cambiato il modo di usare internet: ora è ovunque, su ogni dispositivo. Ed è cambiato il modo di usare i software: prima li compravi una volta, li installavi e li usavi per anni. Oggi basta una subscription online e sei operativo in pochi minuti.
Dove voglio arrivare con tutto questo?
Da nessuna parte, in realtà.
Questo iMac è stato solo un piccolo viaggio indietro nel tempo. Un promemoria di quanto tempo io abbia passato nel mondo dell’informatica e di quante trasformazioni, soprattutto nel periodo post-2000, abbia vissuto in prima persona.